
Ucraina, Russia e Nato in poche parole
In questa pubblicazione di storia contemporanea si parla della guerra in Ucraina. Il racconto però non comincia dal 2022, quando per il 99% del resto del mondo sembra sia iniziato tutto, con l’invasione da parte della Russia. Si parte invece dal 2014, col referendum indetto il 16 marzo in Crimea per l’annessione alla Russia: vincono nettamente i SI, e con alte percentuali di affluenza. Avviene lo stesso poco dopo in Donbass, Lugansk, Donetsk (tutte regioni con alte percentuali di popolazione di lingua madre russa). Nel Kharkiv non si raggiunge il quorum. Tutti i referendum sono contestati e dichiarati nulli dal governo perché la domanda posta era incompatibile con le locali leggi.
Il governo ucraino viene subito appoggiato dalla NATO, partendo da USA e Inghilterra, che finanziano ed armano una guerra civile, animata anche da forze dichiaratamente fasciste (i “battaglioni di difesa territoriale” Azov, Aidar, Dnipro, Tornado, Donbass,…). Questo conflitto fratricida sembra chiudersi presto con i due successivi trattati di Minsk, nel 2014 e nel 2015, che sanciscono tra l’altro una sorta di “Statuto speciale” per le regioni russofone. Purtroppo però questi trattati sono quasi subito rimangiati e traditi dal governo Ucraino. Per sapere cosa è successo in seguito, leggetevi il libro. Comunque le strada verso il conflitto è ormai tracciata.
Io ho riflettuto su questa storia, che quasi nessuno in occidente racconta mai, ed ho pensato:
(1) Sarà tutto vero o è un’invenzione del solito “putiniano” di turno? In realtà navigando su Wikipedia e dintorni ho trovato puntuali conferme. Voglio ricordare che questa enciclopedia on line non ha timbri ufficiali di autenticità, però nel passato, quando sono uscite informazioni false, queste sono state poi presto corrette ed il loro autore è stato smentito e dileggiato dai successivi contributori.
(2) L’Italia in questa occasione si è schierata ad occhi chiusi con la NATO, ignorando completamente le ragioni della controparte. Invece, in altri tempi aveva preso, per fortuna, decisioni molto più sagge riguardo a Valle d’Aosta e Trentino, regioni con larghe fette di popolazione rispettivamente di lingua francese e tedesca. Aveva assegnato loro uno statuto speciale di regioni autonome, anche per dare spazio a queste legittime peculiarità. La situazione dopo quasi 80 anni è ancora tranquilla, la Francia e la Germania sono per l’Italia nazioni amiche, e le popolazioni locali continuano ad usare due lingue. Anche la Spagna è stata relativamente tollerante verso la Catalogna. Non per semplificare, ma la Patria è quel posto dove parlano la stessa lingua che parlo io; dove se ne parlano due magari mi potrò sentire membro di due nazioni…. Che bello! Che senso ha prendere le armi e scannare il mio vicino?
(3) Ma allora la situazione è al contrario di come ce la raccontano? I ruoli di Cappuccetto Rosso e del Lupo sono opposti a quanto ci spiegano alla TV? Macché: qui ci sono interessi opposti in gioco: sia Russia che USA vogliono venderci il loro gas; entrambe vogliono mettere le mani sul sempre più sottile “cuscinetto” di nazioni che separano Russia ed Europa… e così via. Qui i lupi sono due, come spesso avviene nella Storia, e l’Europa è un cucciolo che non aggredisce nessun agnello… solo perché non le sono ancora cresciuti i denti.
Dario
Autore: Marco Travaglio Editore: Paperfirst
Data pubblicazione: Ottobre 2024 Pagine 248